Efficienza energetica e recupero di competitività

di | 17 Giugno 2019

La riduzione del costo dell’energia per le imprese energivore, insieme al sostegno all’innovazione attivato con il piano Industria 4.0, costituisce la base per un recupero di competitività per le aziende italiane.

Da alcuni anni le aziende possono usufruire di incentivi, come:

  • Iper-ammortamento (industria 4.0);
  • Super-ammortamento;
  • Nuova Sabatini;
  • Credito d’imposta R&S;
  • Fondo di Garanzia (PMI);

Il rilancio dell’industria passa anche attraverso l’innovazione tecnologica e una maggiore sostenibilità ambientale.

A partire dal 2014, grazie al D.Lgs 102/14, il governo italiano si è adeguato alla normativa europea 2012/27/UE in materia di tutela ambientale ed efficientamento energetico. L’obiettivo è di ridurre i costi per le aziende ed aumentare la loro competitività.
Con questo decreto legge e con l’ausilio dell’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica (ENEA), il governo italiano obbliga le grandi imprese e le imprese energivore a eseguire ogni 4 anni delle diagnosi energetiche.
Tuttavia, dopo la prima diagnosi obbligatoria, che è una stima dei consumi, è obbligatorio prevedere l’installazione di un sistema di monitoraggio e di misurazione dei consumi.

Valutazione energetica

Nonostante la diagnosi energetica obbligatoria possa essere vista come un’imposizione, rappresenta in realtà un enorme vantaggio per le aziende. Proprio grazie a questa, infatti, si possono rilevare le situazioni critiche e attivare delle soluzioni per l’ottimizzazione e il risparmio energetico. La valutazione energetica “è l’unico strumento razionale per determinare le opportunità di riduzione di costi e di miglioramento” (ENEA).

Non solo: a partire dalla diagnosi energetica, le aziende energivore possono godere di incentivi ed agevolazioni.
Secondo il D.M. 21 dicembre 2017, a partire dal 1° gennaio 2018, vengono definite come imprese energivore le aziende che necessitano di almeno 1 milione di kilowattora annui, diversamente dai 2,4 milioni precedenti al 2018.

In concreto, le imprese già energivore nel 2018 che presentano costi di fornitura di energia elettrica pari o superiori al 20% del VAL (Valore Aggiunto Lordo) godranno dell’eliminazione della componente di bolletta Asos.
Le imprese già energivore, invece, che hanno un costo di consumo dell’energia elettrica sul VAL inferiore al 20%, beneficeranno di classi di agevolazione basate sul rapporto fra il costo dell’energia elettrica ed il fatturato.

Questo “sconto” in bolletta si traduce a fine anno in decine di migliaia di Euro risparmiati dall’azienda.
Nell’estrusione, settore in cui opero da diversi anni, dal 2018 una buona parte delle aziende è entrata nella categoria delle “aziende energivore”. Non tutte, però, approfittano degli incentivi.

Per alcuni imprenditori la cosa più sensata da fare per combattere il costo dell’energia elettrica è l’installazione dei pannelli solari. Non considerano, però, che senza gli incentivi fiscali di qualche anno fa sono meno convenienti. Inoltre la produzione non è completamente prevedibile: di giorno producono, di notte non producono, con le nuvole o in inverno producono meno.

Certificati bianchi

Un altro incentivo dedicato all’efficienza energetica per le imprese è il meccanismo dei certificati bianchi (o TEE – Titoli di Efficienza Energetica). Secondo tale meccanismo, le imprese possono ottenere un incentivo rapportato al risparmio energetico annuo ottenuto grazie a interventi relativi al processo o ai servizi di impresa. L’entità del premio è variabile in funzione dei risparmi energetici effettivamente conseguiti e opportunamente misurati.

In conclusione il monitoraggio e la misurazione del consumo energetico, obbligatorio per legge, è il trampolino di lancio per:

  • l’ottenimento di incentivi e agevolazioni fiscali;
  • la riduzione dei costi di consumo tramite l’ottimizzazione nel sistema di produzione;
  • una maggiore competitività sul mercato.

Con un team di esperti (tecnici, softwaristi, consulenti) stiamo aiutando i nostri clienti con delle soluzioni specifiche per l’industria del packaging e dell’estrusione. Queste permettono di monitorare e controllare l’azienda fornendo all’imprenditore dei numeri con i quali prendere delle decisioni oggettive.
La novità sta nell’aver creato un sistema pre-configurato ed adattabile che abbina il continuo controllo energetico di ogni singola macchina, commessa, operatore, ecc, all’efficienza e all’organizzazione produttiva. Non ci limitiamo a raccogliere i dati dei consumi totali dell’azienda solo per gli sgravi fiscali; il nostro obiettivo è calcolare il costo di ogni singola produzione e i margini di miglioramento.

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