Mobert: Roller SHP 110

Nella sede Mobert di Castellanza abbiamo appena collaudato una linea Roller SHP 110 a 3 piste per la produzione di sacchi shopper e bocca aperta in rotolo senza anima di cartone e nastrati con fascetta di carta.

In linea con la politica green di In.Pack Machinery, di cui Mobert fa parte, per il collaudo abbiamo utilizzato un film plastico ottenuto da materiale rigenerato. La macchina è in grado di lavorare ugualmente anche film biodegradabile.

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SCAE: Saldatrice Dimatic ETH-471 – WICKET

SCAE: Saldatrice Dimatic ETH-471 per buste con saldatura a filo e raccolta wicket.

Nei giorni scorsi è stata collaudata e consegnata la nuova saldatrice Dimatic ETH-471 per la produzione di sacchi saldati lateralmente a filo e con raccolta Wicket, utilizzati per l’imballo automatico di prodotti alimentari o igienici.

Questa tipologia di macchina è disponibile in varie configurazioni e accessori, a 1 o 2 piste, per la produzione di:

  • sacchi per pannolini con maniglia “Paramount” saldata internamente o esternamente al soffietto, maniglia interna la soffietto strap-handle e cross-handle;
  • sacchi per carta igienica;
  • buste e-commerce, sicurezza e medicali;
  • sacchi per imballo del pane, con soffietto di fondo e fondo quadro;
  • sacchi per imballo dei polli, con fondo stondato ed asporto scarto;
  • sacchi per imballo del pesce, con fondo stondato e saldato;
  • sacchi per imballo ortofrutta;
  • sacchi bloccati con punti caldi e pretaglio di strappo, tipo “block notes”.

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Nuova collaborazione con il gruppo Amutec, Scae e Mobert

Recentemente, AmutecScae e Mobert sono entrate a far parte del gruppo In.Pack Machinery.

Prima dell’estate 2020, Amutec ha acquisito Scae per completare la sua gamma di saldatrici di fondo con saldatrici a filo e wicket.
Sempre nel corso del 2020, dopo Amutec e Scae, anche Mobert è entrata a far parte di In.Pack Machinery, con l’obiettivo di creare un gruppo di riferimento in Europa e non solo, che copra la più ampia gamma di saldatrici sul mercato.

Queste tre aziende, che operano nella progettazione e costruzione di macchine per la produzione di buste e sacchetti, si integrano tra loro fornendo le migliori soluzioni tecnologiche attualmente presenti sul mercato.

Le aziende continuano a operare nelle loro sedi di Greve in Chianti (FI) e di Castellanza (VA), con le seguenti specializzazioni:

 

Dopo diversi anni di collaborazione con Mobert, In.Pack Machinery mi ha affidato il compito di rappresentare la neo-società con i brand Amutec, Scae e Mobert, con l’obiettivo di dare ai clienti un supporto tecnico/commerciale immediato e professionale.

Per qualsiasi esigenza puoi contattarmi ai seguenti recapiti:

GIANNI VIOLETTO
Cellulare: 347 8575425
E-mail: g.violetto@areaconverting.it

Gli Italiani sono contenti di pagare la plastic tax

Non sto scherzando: gli Italiani sono contenti di pagare la plastic tax. È il risultato di una ricerca di mercato commissionata da Novamont a Nielsen ( https://www.novamont.com/leggi-comunicato-stampa/nielsen2020/ ) dalla quale è emerso che:

  1. il 54% degli italiani è favorevole alla plastic tax;
  2. il 92% sostiene che tutti dovrebbero (non dovremmo) impegnarsi per ridurre la quantità di rifiuti;
  3. l’85% afferma di fare la spesa orientandosi verso marche e prodotti rispettosi dell’ambiente, anche se ciò significa spendere un po’ di più;
  4. per il 75% degli intervistati è contemplabile pagare di più un prodotto solo perché è ambientalmente sostenibile, o perché lo è la sua confezione (73%);
  5. l’87% percepisce la plastica come “altamente inquinante” … e suggerisce di utilizzare di più carta, cartone e vetro;
  6. solo il 18% dei consumatori riconosce anche le proprie responsabilità e ammette di avere un ruolo nell’utilizzo di questo materiale nei pack dei prodotti (vedi punto 2 : sono gli altri a doversi impegnare).
  7. ecc, ecc…

Ora, non so come abbiano formulato le domande i signori della Nielsen ma, la storia insegna che l’italiano è favorevole a pagare di più solo se sono gli altri a pagare. Prova a dire a un italiano che pagherà di più la bottiglia di acqua al supermercato perché è confezionata con un packaging più sostenibile e vediamo cosa ti risponde. Io faccio il venditore e quando propongo un prodotto migliore dal punto di vista ambientale, ovviamente con un costo superiore, scelgono sempre la versione standard “finché non sarà obbligatorio cambiare”. Continua a leggere