Perché continuiamo a produrre e importare sacchetti non compostabili?

di | 3 Giugno 2019

Il 17 maggio 2019 sono state sequestrate al porto di Trieste 18 tonnellate di sacchetti monouso in polietilene prodotti e provenienti dalla Turchia, perchè non realizzati con materiale biodegradabile o compostabile come previsto dalla normativa italiana.

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In Italia, infatti, secondo quanto previsto dall’art. 2 della legge 28/2012, entrata in vigore nel 2017, non è più consentita la commercializzazione di sacchetti non conformi alla norma armonizzata UNI EN c del 2002, direttiva europea relativa alle caratteristiche che un materiale deve possedere per potersi definire biodegradabile o compostabile.

Perché continuiamo a produrre e importare sacchetti non biodegradabili e compostabili?

Sento spesso dire dai produttori di sacchetti che “il materiale compostabile costa troppo e i clienti non sono disposti a spendere così tanto”.

Posto che il granulo bio costa tanto per tutti, perché alcuni produttori vendono e altri sono “fuori mercato”?

Una prima ipotesi può riferirsi alla scarsa competitività dovuta agli eccessivi costi di produzione derivanti dall’utilizzo di macchine obsolete, alla bassa produttività, agli elevati costi di energia elettrica e all’impiego sproporzionato di manodopera.

Una seconda ipotesi, inoltre, può essere individuata nella difficoltà a lavorare un prodotto in bioplastica che si configura come un materiale elastico e di difficile gestione a livello di produzione, taglio e avvolgimento con l’impiego di impianti datati.

Il film bioplastico, infatti, per essere correttamente lavorato, necessita di uno spessore planare e deve essere teso in modo uniforme senza pieghe.

In aggiunta, un materiale molto sottile come la bioplastica, con spessori anche di 9-10 micron, presenta difficoltà nell’avvolgimento, poiché si presta alla formazione di micro pieghe e tende ad allungarsi.

Il sistema di fustellatura, infine, deve consentire un taglio lineare e non frastagliato, poiché quest’ultimo può portare alla lacerazione del sacchetto durante il suo utilizzo.

Intervenire sugli impianti

La soluzione può essere individuata nell’utilizzo di impianti moderni ed efficienti in termini di rendimento, in combinazione all’impiego di sistemi di monitoraggio dei consumi di energia elettrica e di efficienza della produzione.

A tal fine Mobert propone una serie di macchine in grado di lavorare anche il materiale bioplastico con ottime prestazioni in termini di produttività.

Per quanto riguarda i sacchi ortofrutta in rotolo, obbligatori da gennaio 2018, le macchine serie Roller di Mobert sono in grado di risolvere i problemi tecnici della lavorazione grazie a due brevetti registrati dall’azienda.

Queste macchine, dotate di un sistema di controllo costante della tensione del materiale elastico, presentano, infatti, un’innovazione brevettata nel sistema di taglio. Il processo di fustellatura utilizza un sistema a pressione in grado di bloccare il film tra due piastre, con un dispositivo che mette in tensione il materiale prima che la lama proceda alla sua asportazione, lasciando il bordo di taglio perfettamente lineare, e pertanto meno incline alla lacerazione.
Questo sistema di blocco, tensionamento e fustellatura, inoltre, non necessita di continue regolazioni da parte dei tecnici. In più, la macchina è dotata di un sofisticato sistema visivo di controllo e correzione in tempo reale.

L’altra soluzione brevettata, invece, fa riferimento al sistema di avvolgimento. Mobert, infatti, ha pensato ad un dispositivo di compensazione che consenta al film un corretto avvolgimento.
Un mandrino diviso in 4 settori che agiscono autonomamente per garantire la correzione e il recupero della tensione, permette alla macchina di lavorare con qualsiasi materiale, anche il più elastico.

Incentivi ed agevolazioni

Stare al passo con i tempi è il primo step per essere competitivi ed efficienti senza dover operare al limite della legalità e inventarsi strane miscele con materiali non consentiti per abbassare il prezzo.

I miei clienti più profittevoli stanno già operando in questo modo. Sfruttano gli incentivi come il super e l’iper-ammortamento, la Sabattini, i bandi dell’INAIL e alcune agevolazioni regionali.

Con un team di esperti stiamo fornendo tutta l’assistenza tecnica e legislativa assieme alla piattaforma per la gestione e il monitoraggio di tutte le apparecchiature aziendali.

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